Hans Raimund

Hans Raimund

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attesa

Aspettare chi non verrà più
occhio inchiavardato nella porta
orecchio proteso lontano
incontro a chi non verrà più

Aspettare ricusare
intorno all’attesa descrivere un arco
nella direzione opposta
incontro a chi non verrà più

Aspettare non essere più in grado
di tastare l’assenza di chi non verrà più
Suoni non più interrogare non luce non stare
seduto così arco teso senza freccia
non passi non voci presagite ombre non più

Aspetta la parola dimenticare
dimenticare chi non verrà più
il ricordo dimenticare di chi non verrà più

Fare luogo all’inatteso

 

Luci lune luoghi. Antologia della poesia austriaca contemporanea (Marcos y Marcos, 1999), trad. it. L. Reitani

3 commenti su “Hans Raimund

  1. molto belle tutte le tue proposte…ma sono le poesie come questa che mi lasciano sospesa sul baratro, affacciata all’universo umano, da un varco aperto all’improvviso…parole che segnano una verità, unica tra tante…ciascuna verità unica intima sanguigna, l’unica possibile quella mutevole dell’uomo, scolpita passo passo dal vissuto…poiché la realtà non solo supera di gran lunga l’immaginazione, ma sa sorprenderci come null’altro

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