Luis Palés Matos

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Mulatta – Antilla

In te, ora, mulatta,
mi rifugio nel tiepido mare delle Antille,
acqua sensuale e lenta di melassa,
porto di zucchero, calda baia,
con la luce in riposo
che indora l’onda pura,
e il ronzio sonnolento di alveare
che fanno i lavori sulla riva.

In te, ora, mulatta,
attraverso il mare delle isole.
Elettrici, felini uragani
nelle tue curve si allungano e raccolgono,
mentre sulla mia barca sta cadendo
la notte dei tuoi occhi, come inchiostro.

In te ora, mulatta…
Oh risveglio glorioso delle Antille!
Forte colore che il do di petto raggiunge,
musica al rosso vivo d’allegria,
calde cantaridi di aroma
– limone, tabacco, pigna –
che fan ronzare ai sensi
le loro voci ebbre di delizie.

Mulatta, ora tu sei
tutto il mare e la terra delle isole,
sinfonia di frutta le cui scale
erompono furiose nel tuo profumo.
Nel suo verde vestito di guanábana
con i fini e molli calzoncini
di mussolina, ecco il caimito,
col suo lette di soprano… Tutti
i frutti, oh mulatta!, tu mi offri
nella chiara baia del tuo corpo
dai soli del tropico brunita.

Oh Cuba! Oh Portorico!
Focose terre liriche…
Oh i caldi rum della Giamaica!
Oh l’aguacate di San Domingo,
e il brodo denso della Martinica!

Ora tu sei, mulatta,
glorioso risveglio delle mie Antille.

 

da Poeti delle Antille (Guanda, 1963), trad. it. Giuseppe Bellini.

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