Alda Merini

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Naviglio di sera

Si entra in queste case senza dimora con l’idea
precisa e la speranza di trovare la fatalità il destino
si considerano le pietre gli abitanti i luoghi
le speranze cadute sulle pietre le voci dei bimbi
che un tempo tempo salivano sopra gli alberi e sembra
di sentire cinguettare quegli angeli che hanno dato
la misura dell’aldilà quei piccoli amorini che vibrano
la sera sul cuore di questi ragazzi che cercano
una seconda una terza infanzia o una maturità piena
di lusinghe ragazzi che non vogliono crescere
che non cercare né il passato né l’avvenire
un florilegio di ragazze bellissime e prodigiose
che cantano lo spazio della nostra anima.

 

Clinica dell’abbandono (Einaudi, 2004)

6 commenti su “Alda Merini

  1. Questa e tante altre le trovo vicine e mi emozionano… e adesso che i miei anni avanzano mi rendo conto di quante magnifiche conoscenze non ho colto lungo il cammino della vita, per aver dato preferenza a quell’estetica che è solo superficiale ed apparente.

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